Boccadasse

Boccadasse (Boca d’azë o Bocadâze in genovese) è un antico borgo marinaro della città di Genova, che fa parte del quartiere di Albaro nel Municipio Medio Levante. Secondo una leggenda il borgo sarebbe stato fondato intorno all’anno 1000 da alcuni pescatori spagnoli che, colti da una tempesta, trovarono rifugio in questa insenatura. Dal nome del loro capitano (De Odero o Donderos), sarebbe derivato il cognome Dodero, ancora oggi diffuso nella zona.

Leggenda a parte, le origini di questo antico borgo di pescatori sono ancora incerte. Il nome, con tutta probabilità, fa riferimento al torrente Asse che percorreva l’attuale via Boccadasse per poi sfociare nella baia nei pressi di via Aurora, da li’ probabilmente il termine “Bocca dell’ Asse”. Un’altra teoria afferma che il nome sia semplicemente “l’italianizzazione” del termine genovese “boca d’aze” ovvero bocca d’asino, proprio a causa della particolarissima forma dell’insenatura.

A Boccadasse, presso il belvedere Firpo, dal 2005 esiste un busto di cui non in molti conoscono la storia: si tratta del Grande Ammiraglio del Perù Don Miguel Grau Seminario, nominato nel 2000 “peruviano del millennio. Il suo busto è lì perché la Repubblica peruviana ha trovato che Boccadasse avesse una particolare somiglianza con il borgo di pescatori di Piura, città natale dell’eroe sudamericano. Il borgo è sovrastato dalla chiesa dedicata a Sant’Antonio di Boccadasse, dove sono custoditi innumerevoli ex-voto legati a drammatiche situazioni marine. A Boccadasse è dedicata una poesia di Edoardo Firpo, intitolata appunto Boccadâze, nella quale il poeta descrive l’atmosfera dell’antico borgo. La poesia è ricordata da una targa che ne riporta i primi versi, affissa sul retro della chiesa, nella piazzetta-belvedere intitolata al poeta genovese.

Si dice che la famosa “gatta” cantata da Gino Paoli fosse uno dei tanti gatti che sedevano sulle barche dei pescatori in attesa di un piccolo spuntino. Il cantautore, infatti, abitò a Boccadasse per molti anni.

L’antico borgo marinaro di Boccadasse dove il tempo sembra essersi fermato, conserva un’atmosfera dei tempi andati: i pescatori intenti a rammendare le reti, le barche in secca, la piccola spiaggia, le case color pastello tipiche dei borghi marinari liguri. Boccadasse diventa il punto di ritrovo di moltissime famiglie genovesi dopo la classica passeggiata della domenica pomeriggio e meta turistica molto apprezzata anche dall’estero.

 

8 commenti su “Boccadasse

  • È un luogo stupendo!!! Che riempie il cuore e gli occhi talmente è meraviglioso. Grazie staff x coccolarci cosi!! 😍😍😍

  • L’adoro la Bella Boccadasse…. mi sono sposata lì e abitavo vicino; ogni volta che torno nella mia bella Genova… vado a Boccadasse….. in Chiesa…. e a pranzo o cena nei fantastici ristorantini.Unica troppo Bella!!!!

  • Abito da più di 50 anni in Germania ma ritorno 3 volte all‘ anno a Genova. E come nella mia infanzia, ogni passeggiata in corso Italia finisce a Boccadasse con un gelato o un aperitivo
    per godermi quella incantevole e unica atmosfera. Grazie per il vostro articolo, ora so di più di uno dei miei posti preferiti al mondo.

    • ciao Karin ci fa piacere ti sia piaciuto, grazie a te per seguirci , si Boccadasse riserva ancora una atmosfera d’altri tempi ,
      non pensi di ritornare nella tua Genova ?

  • Dove I genovesi fanno la loro passeggiata, e prima di tornare a casa, vanno dalla famosa gelateria per gustarsi, camminando lentamente, come il sole verso il tramonto, la amatissima e buonissima “Panera”.

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